V. 4, N. 2-3 (2011)

Desiderio, societ, politica

A dicembre del 2010 usciva il 44 rapporto Censis, unimpietosa descrizione della crisi italiana che superava la soglia dei connotati economico-politico-sociali per raggiungere profonditben pinascoste e intime, quelle psicologiche. Infatti, alle solite analisi critiche dellendemico immobilismo italiano, si sostituivano locuzioni dal sapore ben pipsicoanalitico come coazione al vuoto, cinismo, presentismo, narcisismo, primato del godimento e dispendio di se stessi, caduta del desiderio. il linguaggio di quella che viene definita nuova psicopatologia, la scienza che si occupa dei problemi tipici delle societopulente come gli attacchi di panico, la depressione, lanoressia ecc. lo stesso De Rita, il presidente-sociologo del Censis a riconoscere il tributo alla psicanalisi, citando esplicitamente lo psicoanalista Massimo Recalcati, che aveva da poco pubblicato Luomo senza inconscio (recensito in questo numero) incentrato sullo scompenso psichico determinato dal venir meno del ruolo dellinconscio e dellautorevolezza del padre, che rappresenta il ruolo della legge. In seguito ne era scaturito un interessante dibattito tra i due, alimentato da Ida Dominjanni de Il Manifesto, in cui Recalcati precisava il suo punto di vista sulla realtpolitica italiana, rileggendone la storia in chiave edipica (Francesco Marchianne approfondisce alcuni aspetti in questo numero nel suo articolo Societe antipolitica nellepoca post-edipica), per immaginare una via di uscita etica attraverso la testimonianza. La posizione di De Rita, pur condividendo buona parte dellanalisi, si distanziava dalla soluzione etico-individualista, auspicando invece un ritorno da protagoniste delle figure sociali mediane e collettive come i sindacati, le associazioni, i partiti, il ceto medio professionale; figure che

hanno fatto la fortuna dellItalia negli anni Sessanta e Settanta e che si muovono e si determinano pisu interessi reali che su emozioni.

A una rivista di studi umanistici come la nostra, un tema cosinteressante e trasversale non poteva e non doveva sfuggire. Oltre che discutere lattualitpolitica delle categorie psicanalitiche e delle possibili soluzioni che questa giovane scienza propone, abbiamo ritenuto che fosse piinteressante investigare come la stessa psicoanalisi ha pensato e pensa al suo interno il riflesso politico e sociale circostante.

Sommario

 
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Argomento del numero

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Sergio Benvenuto
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Francesco Stoppa
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Sergio Sabbatini
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Approfondimenti

Cinzia Giorgio
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Vladimyr Martelli
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Benedetto Coccia
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Giovanni Scattone
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Daniela Mario
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Inediti e rari

Ugo Sodini, Annamaria Teglia Sodini
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Raissa Adler
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Vinicio Bonometto, Francesco Tentori
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Critiche e recensioni

Massimo Recalcati
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Antonietta Potente
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Julian Baggini, Peter Luca S. Fosl
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Michael Sandel
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Ernesto Galli della Loggia
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Marc Jongen
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