“I miei fallimenti politici”. L’intellettuale disorganico e il senso della profezia. Intervista con Paolo Prodi

Gianluca Sacco

Abstract


Questo colloquio nasce dietro una mia richiesta di voler fare il punto sui Percorsi di ricerca che Paolo Prodi stava ultimando di pubblicare con Il Mulino. In particolare, volevo discutere con lui dei tanti spunti e delle suggestioni che le corpose introduzioni a quei volumi mi avevano suscitato. In quel periodo stavamo raccogliendo materiale per preparare questo numero (avevamo già registrato la graffiante intervista a Goffredo Fofi) mentre lui mi diceva che si stava accingendo a scrivere l’ultimo volume sulla sua esperienza politica. Insomma sul tavolo c’erano tante domande e in più il desiderio di confrontarsi sulla passione che avevamo in comune per un filosofo ebreo, Franz Rosenzweig, che Prodi ha “sempre avuto come punto di riferimento nel considerare il dualismo tra il potere politico e il potere sacro nell’Occidente cristiano”.


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