Barbaro-grafie: i non-luoghi della differenza nella comunicazione mediatica

Pierluigi Cervelli

Abstract


La scorsa estate il direttore di un noto giornale sportivo si è dimesso per le polemiche suscitate da un titolo in cui si definivano “cicciottelle” alcune atlete italiane che hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio. I telegiornali nazionali hanno dedicato servizi in prima serata all’accaduto.
Negli stessi giorni un giornalista di un noto quotidiano nazionale, commentando un terribile episodio di violenze fisiche e psicologiche inferte a bambini in età prescolare dalle educatrici cui erano stati affidati, ha sottolineato stupefatto come queste violenze “non vengano dalla Barbagia profonda” – Barbagia è il nome di una delle regioni della Sardegna centrale – ma siano accadute nelle maggiori città italiane: Pisa, Roma, Bolzano. ...


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