Democrazia in metamorfosi: tra post-partito e post-politico

Mariangela Russo

Abstract


Il contributo analizza alcuni aspetti dello stato della democrazia nel XXI secolo, evidenziando le cause economiche, sociali e politiche che hanno contribuito a destabilizzare la sua fondatezza. E ancora, gli effetti delle promesse democratiche non mantenute e la conseguente fase post-politica, figlia delletglobale, mediatica e controdemocratica.

Vengono sottolineate le cause relative alla perdita di fiducia da parte dei cittadini/elettori (ormai sia tecnologici che sorveglianti) nei confronti della politica, che hanno generato nuovi fenomeni quali il post-partito e il post-politico. Il post-partito inteso appunto come mutazione dellassetto partitico tradizionale, ossia non pisolo come allargamento delle forme proprie della democrazia del pubblico, come sostiene B. Manin, ma risultato di una confusa identitglobale di destra e sinistra, come evidenziato anche da M. Revelli. Il post-politico interpretato invece come residuo del conflitto, ossia contenuto disaggregato della politica nellera globale, ed effetto del deficit di agonismo produttivo e del bisogno di una sua nuova forma. Dunque, il post vorrebbe segnalare lo sconfinamento e la perdita di una direzione/guida della politica. Inoltre, viene considerata in parte efficace la proposta di P. Rosanvallon, ossia quella di una democrazia di tipo cognitivo/narrativo, come via duscita dalla controdemocrazia.

In chiusura danalisi, lipotesi auspicabile consisterebbe in una nuova politicizzazione dal basso con nuovi soggetti politici, e una cultura politica che sia in grado di comprendere non solo i mezzi propri dellera mediatica globale ma soprattutto le soggettivitpolitiche popolari, perchgaranzia di identit esperienza e partecipazione.


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