Antropologia e morale: i linguaggi della ragione pratica

Serena Feloj

Abstract


Non mi preoccupa affatto laccusa che questa mia trattazione vogliaintrodurre un nuovo linguaggio . Come noto, la filosofia morale kantianainaugura il discorso sulla ragion pratica che verrcondotto dai filosofiidealisti con linguaggi differenti e non equipollenti. Ciche vorrei mostrarebrevemente che questi differenti linguaggi della ragion pratica trovano unterreno comune su cui dialogare nellantropologia.Lantropologia per Kant quella disciplina fondamentale che deve risponderealla domanda che cosluomo? e, nel primo libro della Religioneentro i limiti della sola ragione, la disposizione morale descritta a partireda una definizione antropologica della natura dellessere umano . Lantropologia cos una disciplina essenziale per la morale kantiana, sebbenenellIntroduzione della Metafisica dei costumi Kant affermi che lopposto diuna metafisica dei costumi, quale altro membro della suddivisione della filosofiapratica in generale, sarebbe lantropologia morale, che perpotrebbeindicare soltanto le condizioni soggettive della natura umana favorevoli alladempimentodelle leggi della metafisica . Soltanto a partire dalla sua ideadi uomo e, dunque, soltanto a partire dalla risposta alla domanda che cosuomo?, Kant pu tuttavia, elaborare la propria teoria del secondo imperativocategorico .Vorrei allora esporre le rielaborazioni della morale kantiana da parte diReinhold e Fichte secondo una prospettiva antropologica, come differentiriletture della definizione kantiana delluomo. [...]

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